Big & Small

By monossido On settembre 18th, 2010

“Big enough to get lost on. Small enough to find myself. That’s how to use this island. I come here to place myself in the world. Iceland is a verb and its action is to center.”

Roni Horn



Posted from Padua, Veneto, Italy.

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Iceland, this way ->

By monossido On settembre 8th, 2010

Questo post è stato pubblicato precedentemente sul mio blog, è stata una cosa improvvisa(ta) e ora lo riporto anche qua ;) .

Devo scrivere dell’Islanda, voglio scrivere dell’Islanda…! Fra qualche anno rimarranno solo le foto e i miei ricordi, sempre più flebili.

L’Islanda è da capire, puoi scoprire il lato turistico degli islandesi a Reykjavik e sbirciare la natura facendo il famoso Golden Circle a bordo di un’auto noleggiata.

Ma sai che ti perdi la vera ospitalità islandese.

Quella degli automobilisti che si fermano al primo pollice alzato che chiede autostop (anche se vengono dalla parte opposta e non possono caricarti in macchina!), gli stessi che non si limitano a lasciarti sulla strada, ma ti portano fino davanti al campeggio perdendo una buona mezz’ora del loro tempo, o che ogni volta che devono lasciarti in un posto che sanno che non conosci ti spiegano dov’è la fermata dell’autobus, il centro infrmazioni e la direzione per la prossima cittadina.

Quella che ci tiene a farti sapere come si mangiano da loro le patatine, con un miscuglio di spezie tipo sale, pepe e paprica e con la loro salsa, la Kokkteilsósa.

Quella del “The Great Fish Day” (Fiskidagur in islandese) a Dalvik, pesce a volontà (all you can eat) gratis! (purtroppo non ci siamo stati, ma in campeggio a Reykjavik delle signore distribuivano pesce gratis proprio quel giorno).

Quella del non dover chiedere indicazioni, basta che ti fai vedere un pò disorientato e vedrai che un islandese si fermerà e ti chiederà se hai bisogno di aiuto.

Quella del “You can stay in my garden” alle 5-6 di sabato mattina mentre eravamo diretti al campeggio zaini in spalla.

Quella del fermarsi a chiaccherare dai finestrini della macchina, sempre alle 5-6 di sabato mattina.

Quella del fare amicizia con 3/4 dei passeggeri dell’autobus che ti porta in mezzo alle montagne.

Poi sai che ti perdi la vera natura islandese.

In realtà bisognerebbe girare tutta l’isola per vedere tutta la natura, ma il trekking di Landmannalaugar a poco più di 100km da Reykjavik ne è l’esempio migliore.

La natura qui cambia spesso colori e conformazione, ma rimane sempre spoglia e inospitale tanto quanto spettacolare alla vista. Quando camminavo in quei posti sapevo di essere di passaggio, sapevo che tutti noi stavamo godendo di quei panorami solo momentaneamente, la natura lì non ci vuole.

Non parlo di una cima di una montagna dove basta scendere qualche centinaia di metri e già puoi coltivare, no, lì a distanza di qualche chilometro la natura era deserto multicolore. Anche il verde lì non rappresenta la vita, il muschio, che in alcune zone è presente abbondantemente, cresce di qualche centimetro in decenni.

Rimane solo l’acqua, fredda, proveniente dai ghiacci, a rappresentare la vita.

Tutto questo senso di natura inospitale con panorami spettacolari e unici è ancora più forte quando si percorre il sentiero che da Þórsmörk arriva a Skogar passando a 1100m fra il famoso ghiacciaio Eyjafjallajokull e il ghiaggiaio Mýrdalsjökull. Si parte dalla valle (abbastanza rigogliosa) di Þórsmörk, poi più si sale più il panorama si scurisce, distese di sabbia e rocce nere per ore.

Lì il morale iniziava a farmi brutti scherzi (testimone di ciò sono le poche foto), il sentiero era duro e pioveva, il panorama sempre nero e con il nulla attorno che non aiutava. La ricompensa poi è una tranquilla discesa a Skogar con vista oceano.

Questo post è stato concepito in pochi minuti, il risultato non so come sia :) . La cosa che mi ha fatto venire voglia di scrivere è stato aver rivisto le foto per fare una super-selezione da mettere sul mio account picasa. Se non le avete ancora viste e avete voglia di vedere più di una super-selezione andate su quasiarrivati.com.

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Habemus Photo!

By Dodo On agosto 26th, 2010

Finalmente siamo riusciti ad uppare totalmente l’album delle foto fatte in Islanda (650 foto).

Questo è l’indirizzo della gallery : http://www.quasiarrivati.com/images/Iceland

Buona Visione! ;)

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Kveðja Ísland

By Dodo On agosto 11th, 2010

“Iceland: been there, done that”

Cita un motto islandese abusato usato su magliette tazze e magneti venduti negli shop lungo il centro di Reykjavik. Finalmente possiamo dirlo anche noi a gran voce:  siamoarrivati!

Sono stati quattordici giorni lunghi e faticosi ma straordinariamente intensi; non c’è maniera migliore di vivere la natura islandese se non quella di affrontarla a piedi, ad armi pari. La fatica, la sofferenza e il dolore non sono mancati in questa piccola grande avventura. Abbiamo affrontato tutti gli ostacoli propostici lungo il cammino.

E’ stata un esperienza unica, non potremmo mai dimenticare quelle lande desolate così come i monteplici paesaggi di cui i nostri occhi hanno potuto godere. Nel clima freddo e ostile, il calore e l’accoglienza del popolo islandese non si è fatta mancare sostenendoci nei momenti più duri anche quando il solo fermarsi per un pasto caldo sembrava un sogno irrealizzabile.

Abbiamo affrontato la sfida consci che non sarebbe stata una passeggiata: ma si sa senza sofferenza non c’è gloria. :)

Quasiarrivati.com

*Kveðja Ísland = Arrivederci Islanda



Posted from Padua, Veneto, Italy.

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Dopo 15 giorni a bustine

By monossido On agosto 9th, 2010

Due componenti del team di quasiarrivati.com alle prese col post giropizza.

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Quasi arrivati

By monossido On agosto 5th, 2010

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Ottanta km di trekking dal nostro ultimo aggiornamento.

Con l’arrivo a Skogar ieri sera abbiamo ufficialmente concluso il nostro hiking trail in Islanda, attraversando il Laugavellir (Landmannalaugar – Thosmork) in 3 giorni. Siamo inoltre riusciti ad oltrepassare il passo tra il vulcano Eyjafjallajokull e il ghiacciaio Myrdalsjokull (1078m) scendendo fino a Skogar (0m) il quarto giorno.

Riuscire a descrivere la bellezza e la varietà dei paesaggi che abbiamo incontrato è impresa impossibile. Neve, campi di lava, pianure lunari ricolme di cenere vulcanica, deserti di sabbia nera e colline verdeggianti, tutto in 80km!

Ci dispiace non essere riusciti ad aggiornare day by day il blog, ma nelle zone centrali non è stato possibile trovare una connessione wireless. In ogni caso abbiamo tenuto un diario quotidiano dall’inizio della nostra avventura, il quale verrà trascritto sul blog al nostro ritorno in Italia.

Vi stiamo aggiornando dal campeggio di Reykjavik, arrivati da Skogar dopo numerosi autostop, hitchhiking rulez!

Ora dopo dieci giorni di risotti e numerosi chili da recuperare, andiamo finalmente a banchettare nel centro della capitale.

Il team di quasiarrivati.com

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Golden Circle

By monossido On luglio 29th, 2010

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In attesa che l’autobus riparta per Selfoss vi aggiorniamo da una wireless a Geysir. In questi due giorni abbiamo percorso un totale di 45km visitando le due più grosse attrazioni turistiche islandesi: Geysir e Gullfoss. I piedi fanno male, ma il morale è alto.

Stasera rifornimento a Selfoss in previsione del trekking di 6 giorni che ci attende.

Cya

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Rilassamento in corso

By monossido On luglio 28th, 2010

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Aggiorniamo velocemente da una wireless trovata a Laugarvatn. Dopo 24 ore passate a Reykjavik a fare i bei in vacanza, ieri e oggi abbiamo iniziato seriamente a camminare verso l’entroterra dell’isola. Abbiamo visitato il parco naturale di Thingvellir campeggiando lungo il lago Thingvallavatn pieno di moscerini e in mattinata abbiamo iniziato a dirigerci verso Geysir. Dopo 25km, questa sera campeggiamo a Laugarvatn lungo l’omonimo lago.
Speriamo di poter aggiornare il blog prima della partenza per il trekking di Landmannalaugar (il 30).

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Profumo d’Islanda

By monossido On luglio 25th, 2010

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Tremila sono i kilometri che ci separano, trecento i minuti che mancano. Islanda stiamo arrivando.

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Partenza

By monossido On luglio 24th, 2010

Volevo scrivere qualcosa di particolare prima della partenza, ma troppo poco tempo e troppe cose da fare. Mi limito a queste due frasi di BP

“Un sorriso fa il doppio di strada di un brontolio.”

“Quando sei a corto di idee, risparmia il cervello e serviti delle orecchie…”.

Baden Powell

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